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Presentare il mondo

Jan 4th, 2014 Posted in Forse filosofia, Vita quotidiana | no comment »

Nella mia vita adulta ho imparato parole come noumeno, uro, neutrino, spinare, aureo. Adesso imparo, mostrandole ad È un angelo, cucchiaio, forchetta, piatto, se svuoto la lavastoviglie. Mano, piede, testa, quando lo vesto. In piedi, seduto, se gioco con lui. Ridi, bimbo, mamma, papà. 

Oltre al sapere pratico, che prima non possedevo -allattare, cambiare un pannolino, vestire un neonato, lavarlo, adeguare la casa alle sue esigenze, smacchiare i bavaglini non sono competenze che si acquisiscono studiando filosofia- sto reimparando alla base il rapporto tra la parola e gli oggetti. Ogni oggetto ha un suono, anzitutto. Prima dell’espressione, prima del  contenuto, prima del segno, prima perfino del  concetto c’è un suono. E dietro al suono c’è un rapporto tra due persone, chi pronuncia,  nominando il mondo,  e chi ascolta, apprendendo il mondo.

Oddio che responsabilità.

 

Lezioni private

May 3rd, 2010 Posted in Uncategorized | 5 comments »

La vita dell’insegnante precaria al tempo della Gelmini è irta di sacrifizi. Da parte mia, faccio parte di quelli che sono stati sommersi dalla salvaprecari, che ha permesso ad alcuni colleghi di inserirsi in due graduatorie invece che in una soltanto. Mi sono passate davanti in due, rendendo improbabile un’altra convocazione, specialmente in una provincia piccola come la mia. Porcamiseriaccialurida. Non rimpiango le levatacce alle cinque del mattino per raggiungere entro la prima ora paeselli dell’entroterra siculo. Sulla strada incontravo sempre le pecore, qualche volta le mucche. La pastorizia non sembra in crisi come la scuola.

A stare senza lavorare ci si deprime, anche quando il piatto è pieno e le cose da fare non mancano. Così ho pubblicato in rete degli annunci offrendo i miei servizi come insegnante privata. Sono annunci piuttosto informali, in cui si legge che femmina sono, e giovane.

Devo essere stata fraintesa.

Ieri mi ha chiamato un tipo, tale L.:

Azalais: Pronto
L: Pronto, ho letto il tuo annuncio
A: Ah, bene, bello, che cosa desideri?
L.Vorrei delle lezioni di fisica
A. Ma io insegno filosofia, non posso darti lezioni di fisica. Se aspetti un attimo ti do il numero di un professore di fisica bravissimo…..
L.Preferirei una ragazza
A. Non conosco ragazze che insegnano fisica, mi dispiace….
L.Senti, ma pensavo, non è che potresti darmi tu qualche lezioncina un po’ privata
A. Clic

Mi chiedo se le prostitute usino un modo convenzionale di farsi pubblicità simile agli annunci degli insegnanti, se ho beccato un feticista della pornoprof -dai, mettimi un altro due sul registro, prof, sono impreparato, picchiami con la bacchetta- o se L. non sa leggere. E allora sì che avrebbe bisogno di lezioni private. Ma non come intende lui.