La regola del P.O.R.C.O.

Utilità: riporto qui quanto scritto da Beppe Severgnini a proposito della regola del porco (link), uno dei tanti trucchi per la buona scrittura. Mi serve per ricordarmene, in realtà, più che per farla conoscere a altri. Anzi no, diciamo che la metto qui per pubblicizzarla. Non si dica che non mi occupo di moralizzazione dei pubblici costumi scrittorii e di didattica, io.

Scrivere un buon tema di italiano è molto facile basta seguire le regole del porco: non nel senso di suino, ovviamente. La sigla sta per Pensare Organizzare Rigettare Correggere Omettere.
1) Pensare: leggete bene cosa vi si chiede.
2) Organizzare: buttate giù uno schemino in 5-6 punti, deve esser chiaro da dove si parte e dove si vuole arrivare.
3) Rigettare: scrivete di getto, senza pensarci molto.
4) Correggere: revisionate, levigate.
5) Omettere: qualsiasi testo una volta corretto va asciugato. Ricrodate che tutto quello che non è strettamente indispensabile (congiunzione, avverbi, aggettivi) è dannoso, quindi da togliere.


This entry was posted on Wednesday, October 8th, 2008 at 12:41 pm and is filed under Uncategorized. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

2 Responses to “La regola del P.O.R.C.O.”

  1. Tommy David says:

    Sono carente in entrambe le O.

  2. Noe says:

    Un tempo ero decisamente carente nella seconda O.
    Un po’ sugli avverbi, che li mettevo quasi sempre doppi, un po’ proprio sulla narrazione, la riempivo di cose.
    Ora sono migliorata, sono più essenziale e un po’ meno prolissa.
    Anche se mi sono frenata un po’ sulla R, vado un po’ meno di getto e correggo già mentre sto buttando giù, pezzo per pezzo.

    Grazie per la bella regola!
    🙂

Leave a Reply