Pane, taleggio e miele
Pane, taleggio, miele di castagno, e di nuovo umore nero. Stavolta non per scarso amore, ma per scarsa capacità di cogliere le opportunità. Dovrei fare, e non faccio. Dovrei iniziare a far cose, una dopo l’altra, per sbloccarmi, e non mi riesce. Dunque pane, taleggio e miele, che mi fa vedere come un alieno, non tanto per il miele con il formaggio, ché qui in casa si sono abituati, quanto per il taleggio, che al di sotto del Po non lo mangia quasi nessuno. Saranno scherzi della genetica, ma a me il taleggio piace così tanto da diventare cibo consolatorio. Ma solo se il pane che lo accompagna è pane vero, pane siciliano di casa. Pane, taleggio, miele e zucca, la zucca per condire la pasta del pranzo, pennette con la zucca. Anche la zucca per me è cibo consolatorio, così arancione, così calda e autunnale. Pane, taleggio. Ricordi adulti, infine.
Non pane siciliano.. ma etneo… 😉
Vai Aurelia, non inugiare ancora… se sapessi quando bene ti possano fare dei granulini zuccherati, quanta forza, quanta speranza e quanti sorrisi…
Ma accidenti, mi è scappato il dito e ho messo in spam il commento di shadow che c’era prima qui. Come faccio a farlo tornare? Shadow, scusa perdono. Provi a scrivere di nuovo? Temo di averti messo in spam e vorrei essere sicura che non sia così.
Ma anche con la confettura d’uva :P************
Non ricordo.. cmq era tipo: “…sai da chi penso dovresti andare vero?” però non ricordo la formula.. insomma Aurelia cosa aspetti ad andare da Scarpa?
Ciao, non trovando un modo per contattarti, non mi rimane che lasciarti un commento (off topic) qui 😉 Potresti contattarmi? Thanks.