Il mestiere del libraio. Appunti

Fare il libraio non è né affascinante né romantico. Il libraio non è l’intellettuale in giacchetta di velluto a coste che passa il tempo a leggere i libri che vende: dimenticatevi la mitologia. Per fare il libraio servono braccia forti e gambe allenate a chilometri di corsa. Fare il libraio significa tornare a casa con l’acido lattico in giro per il corpo, le mani rovinate e a volte il mal di schiena.
Fare il libraio significa ricevere insulti dai clienti, che lo trattano come se non avessi idea di ciò che un libro può contenere, specialmente quando sono loro a essere ignoranti, o quando avanzano avvolti nella bolla di prosopopea del professore universitario ai vertici della carriera, del giornalista affermato e del pensatore incompreso dalla società. Significa scontrarsi con la figura a volte un po’ patetica dell’autore ingannato dalla casa editrice a pagamento cui si è rivolto, che gli ha detto che avrebbe trovato la sua preziosa opera in ogni libreria, mentre così non è, e non può mai essere.
Il libraio è il più umile degli intellettuali. È colui che classifica, che organizza, che ricorda.
Il libraio è l’unico intellettuale che per lavoro spolvera.
La foto viene da qui. Geniale.
Non vorrei essere nei panni dell’intellettuale che spolvera sotto la scala. E’ una scala, vero?
Sì, è una scala. E’ la scala di casa mia quando avrò una casa a due piani, una colf a tempo pieno e mi sarà passata la dannata allergia alla polvere che mi sta venendo e che fa tanto ridere i clienti della libreria.
Poi con il tipo che sono io, partirei ogni volta col piede sbagliato, camminerei ogni volta sul lato corto della pedata prendendo a calci tutti i libri…
Non sarebbe per niente bello.
Ciao, mi ha passato il tuo blog una giovane amica lettrice attualmente a Valencia per studiare… mi chiamo Nicoletta Maldini e faccio la libraia a Bologna da 22 anni…
volevo dirti che questa breve descrizione del nostro lavoro riscuote il mio plauso
auguri per tutto dovunque tu sia
Nico
Grazie Nicoletta.
Mi ha fatto molto piacere trovare il tuo commento, che era finito in coda di moderazione.