E il Garibaldi è ricercato in tutti i mari del sud, ma non si può tagliar la barba per questioni di look

Il Risorgimento è stato fatto alla stessa maniera da chi ha combattuto armi in pugno e da chi ha contribuito alla causa dell’unità nazionale con la spada delle idee e la lancia dell’arte.

Gli uomini con la barba si somigliano un po’ tutti, che siano filosofi, monaci, medievisti o matematici, babbi natale o minatori, santi, poeti o navigatori. Senza fare psicanalisi d’accatto -noi donne ci nascondiamo con il trucco, gli occhiali da sole, cappelli e capelli, loro con quei peli facciali che su di noi estirpiamo senza alcuna pietà- la barba è spesso segno di personalità forte, dura e riservata.

Ben si attaglia la barba al fuoco dell’arte e a quello della battaglia, che scaturiscono dagli stessi recessi dell’anima. Ma affinità a parte non trovate che il Verdi ritratto all’esterno del teatro comunale di Noto somigli un po’ troppo a Garibaldi?

Colonna sonora, è ovvio.

This entry was posted on Monday, August 2nd, 2010 at 1:57 pm and is filed under Uncategorized. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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