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	<title>Il giardino di Azalais</title>
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	<description>Esercizi per trovare l&#039;alba dentro l&#039;imbrunire</description>
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		<title>E cretoso luto</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 08:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azalais</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sto diventando terrestre. Dopo essere stata eterea, che non vuol dire leggiadra, leggera, ma fatta d&#8217;aria, astratta, incompiuta, mi sto trasformando in una creatura di terra e di fango, scalza, con i piedi ben piantati sul suolo. Una creatura concreta, ancora permeata di sogni. La creatura di creta della Cura, un golem cosciente, una ricercatrice, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3477/3299323399_75039aaea0_m.jpg" alt="" width="240" height="180" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sto diventando terrestre. Dopo essere stata eterea, che non vuol dire leggiadra, leggera, ma fatta d&#8217;aria, astratta, incompiuta, mi sto trasformando in una creatura di terra e di fango, scalza, con i piedi ben piantati sul suolo.<br />
Una creatura concreta, ancora permeata di sogni. La creatura di creta della Cura, un golem cosciente, una ricercatrice, archeologa del mio pensiero. Una selvaggia, fata senza ali che prova a vivere con un po&#8217; di incoscienza e  un po&#8217; di fiducia, coltivando un giardino, scrivendo, imparando cose nuove, affrontando becere questioni giornaliere.<br />
Come sostenere la vita se non cominciando a fare cose, piccole cose, sassolini accumulati in montagne di fatti, di eventi, di incontri. Come sostenere la vita senza creare uno spazio di resistenza al nulla, al terrore, al buio?<br />
Argini, nient&#8217;altro. Non si può fissare la Gorgone, si diventa di pietra. Aggirarla a occhi bendati,  come un Perseo coltivatore, un Perseo che urla per la scuola pubblica e studia come campare, un Perseo che non metterà la testa di Medusa sul proprio scudo. Perché certe armi le si lascia a chi ha la vocazione a vincere.</p>
<p>Saranno i trent&#8217;anni che si avvicinano.</p>
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		<title>Caro webmaster</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 11:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azalais</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caro webmaster, Io ti odio. Da anni uso browser diversi da IE, e non ho quasi mai problemi. Opera è efficace e efficiente, e sebbene io abbia cominciato a usarlo per ragioni intime e legate alla sfera degli affetti, ossia “Amore mio, se lo dici tu che è ottimo provo”, adesso è il mio browser [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Caro webmaster,<br />
Io ti odio. Da anni uso browser diversi da IE, e non ho quasi mai problemi. <a href="http://www.opera.com/" target="_blank">Opera </a>è efficace e efficiente, e sebbene io abbia cominciato a usarlo per ragioni intime e legate alla sfera degli affetti, ossia “Amore mio, se lo dici tu che è ottimo provo”, adesso è il mio browser principale, che   utilizzo per fare un po&#8217; tutto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img38.imageshack.us/img38/8827/browsersafarifirefoxope.jpg" alt="" width="234" height="222" /></p>
<p style="text-align: justify;">In questo periodo dell&#8217;anno, però, IE diventa indispensabile. Il sito dell&#8217;ufficio scolastico provinciale della città in mezzo alla Sicilia in cui ho deciso di esercitare le mie prestazioni di insegnante a tempo è incomprensibile a tutte le macchine che non installino IE. Il mio povero Cosimo -il mio computer prende il nome da Cosimo Piovasco di Rondò, il Barone rampante del romanzo di Calvino- rimane perplesso e instupidito. Poveretto, bisogna capirlo, vive grazie a Ubuntu <a href="https://wiki.ubuntu.com/KarmicKoala" target="_blank">Karmic Koala</a>. Il  sito dell&#8217;USP, in sé, si vede. Non ne è visibile solo la parte centrale, un menù a scorrimento cui sono linkate le novità. Manco a dirlo, è ciò che interessa a me, maledizione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img405.imageshack.us/img405/8787/karmickoala.jpg" alt="" width="300" height="227" /></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre scrivo, il mio favoloso marito sta esaminando il capolavoro della moderna tecnologia, e dopo aver lanciato alto il lamento del geek davanti al codice scritto<em> ad capocchiam</em> “non mi fare guardare queste cose!”, sta cercando di trovare un sistema per permettere a me e agli altri disgraziati di riuscire a accedere alle informazioni che ci servono. [EDIT] Potete scaricare lo script<a href="http://git.oblomov.eu/provvstudienna.user.js/blob_plain/master:/provvstudienna.user.js" target="_blank"> qui </a>(per greasemonkey, ma funziona anche in Opera).</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://img36.imageshack.us/img36/5285/250pxdoloresumbridge.jpg" alt="" width="250" height="270" /></p>
<p style="text-align: justify;">Caro webmaster, noi ti condanniamo a scrivere per mille volte “non esiste solo Internet Explorer”e per mille volte  “Il sito di un ente pubblico deve essere accessibile a tutti”. Mi piacerebbe lo facessi con il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=LlhWH08NdyM" target="_blank">metodo Umbridge</a>, ma reprimerò la mia sete di vendetta.</p>
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		<title>E il Garibaldi è ricercato in tutti i mari del sud,  ma non si può tagliar la barba per questioni di look</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 11:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azalais</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Risorgimento è stato fatto alla stessa maniera da chi ha combattuto armi in pugno e da chi ha contribuito alla causa dell&#8217;unità nazionale con la spada delle idee e la lancia dell&#8217;arte. Gli uomini con la barba si somigliano un po&#8217; tutti, che siano filosofi, monaci, medievisti o matematici, babbi natale o minatori, santi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://img818.imageshack.us/img818/2881/verdi.gif" alt="" width="160" height="173" />Il Risorgimento è stato fatto alla stessa maniera da chi ha combattuto armi in pugno e da chi ha contribuito alla causa dell&#8217;unità nazionale con la spada delle idee e la lancia dell&#8217;arte.<img class="alignleft" src="http://img251.imageshack.us/img251/6003/garibaldiy.jpg" alt="" width="129" height="187" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gli uomini con la barba si somigliano un po&#8217; tutti, che siano filosofi, monaci, medievisti o matematici, babbi natale o minatori, santi, poeti o navigatori. Senza fare psicanalisi d&#8217;accatto -noi donne ci nascondiamo con il trucco, gli occhiali da sole, cappelli e capelli, loro con quei peli facciali che su di noi estirpiamo senza alcuna pietà- la barba è spesso segno di personalità forte, dura e riservata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ben si attaglia la barba al fuoco dell&#8217;arte e a quello della battaglia, che scaturiscono dagli stessi recessi dell&#8217;anima. Ma affinità a parte non trovate che il Verdi ritratto all&#8217;esterno del teatro comunale di Noto somigli un po&#8217; troppo a Garibaldi?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img834.imageshack.us/img834/1672/vivagaribaldi.jpg" alt="" width="204" height="316" /></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=YPMq-15BBaA" target="_blank">Colonna sonora, è ovvio.</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Che puzza di capro</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 12:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azalais</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sei capro espiatorio, tu. Zitto e feti. Un capro è un capro è un capro, e bela sempre la stessa nota, beee beee beee. Non parlano, i capri, e guai a loro se lo fanno. Belano, al massimo, ma l&#8217;olocausto viene meglio quando sono capri zitti, belle pecorelle bianche dalla lana riccioluta. E quindi, zitto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img63.imageshack.us/img63/4504/cartaigienicax.jpg" alt="" width="180" height="144" /></p>
<p style="text-align: justify">Sei capro espiatorio, tu. Zitto e feti. Un capro è un capro è un capro, e bela sempre la stessa nota, beee beee beee. Non parlano, i capri, e guai a loro se lo fanno. Belano, al massimo, ma l&#8217;olocausto viene meglio quando sono capri zitti, belle pecorelle bianche dalla lana riccioluta. E quindi, zitto tu, capro. Sei capro, e taci portando il gravoso fardello di ogni problema della scuola.</p>
<p style="text-align: justify">Non voglio pensare sempre all&#8217;elefantino, e gridare “al fascismo al fascismo”, ché quando il fascismo si presenta rischiamo di non riconoscerlo più. Sono però allibita da <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/05/22/news/niente_critiche_a_scuola-4256358/?ref=HRER1-1">questo </a>articolo. È molto grave: siamo in piena censura, oltre le prove tecniche di fascismo. Potrei iniziare a citare i padri nobili della nostra democrazia, tuonare sull&#8217;articolo 21 della costituzione, e sugli articoli 33 e 34 che tanto mi sono cari. Ma non lo faccio, e userò un linguaggio pedestre, perché mi sembra quello più adatto al caso. Il linguaggio appena sopra l&#8217;insulto diretto, perché chi tratta i cittadini alla stregua di sudditi, e ne cerca l&#8217;aderenza del pensiero agli ordini del potere, non merita la carità della gentilezza nelle parole.</p>
<p style="text-align: justify">Cito:</p>
<blockquote><p>&#8220;E&#8217; lecito &#8211; dichiara il ministro dell&#8217;Istruzione &#8211; avere qualsiasi opinione ed esprimerla nei luoghi deputati al confronto e al dibattito. Quello che non è consentito è usare il mondo dell&#8217;istruzione per fini di propaganda politica che nulla hanno a che vedere con i compiti della scuola. Chi desidera fare politica si candidi alle elezioni e non strumentalizzi le istituzioni&#8221;.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify">Quando si fa propaganda politica a scuola? Quando si dice che i tagli ai finanziamenti dell&#8217;istruzione portano a classi con un numero abnorme di alunni? Ma questa è la scuola che parla di sé stessa, e ha necessità di farlo per sopravvivere, per apportare il proprio contributo diretto e consapevole alla discussione collettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Definiamo il concetto di “fare politica”. Fare politica -sarò old fashioned- vuol dire prendersi cura della polis, ossia della collettività. A fare politica sono tenuti tutti coloro che sono responsabili della polis, o -per usare un termine un filino meno passato- dello stato, e in democrazia ciascun cittadino ha piena responsabilità. Nel fare politica  di solito si segue un&#8217;idea di base su come dovrebbe essere la società. Io, per me, son dell&#8217;idea che i servizi essenziali debbano essere gratuiti e accessibili a tutti, che tutti debbano a seconda delle proprie capacità contribuire al sostentamento sociale pagando le tasse, e che lo Stato debba tutelare i diritti dei cittadini, in primis quello al lavoro e alla autonomia nella scelta e nella parola.<br />
Definita la politica come cura della polis, va da sé che denunciare che manca la carta igienica nei cessi della scuola è un&#8217;azione politica. E l&#8217;idea di base che segue è che siccome la scuola svolge un servizio a persone, è giusto che si prenda carico anche di alcune attività necessarie perché lo studio si svolga nella maniera più efficace possibile, e la più confortevole. Evacuazione inclusa. E via discorrendo per il resto delle questioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Non capisco perciò perché denunciare le magagne della scuola debba essere “strumentalizzare le istituzioni”, o “usare il mondo dell&#8217;istruzione per fini di propaganda politica”. Che tu sia comunista, fascista, forzaitaliota o come diamine si chiamano adesso, se manca la carta rimani sporco di merda.</p>
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		<title>Lezioni private</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 15:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azalais</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vita dell&#8217;insegnante precaria al tempo della Gelmini è irta di sacrifizi. Da parte mia, faccio parte di quelli che sono stati sommersi dalla salvaprecari, che ha permesso ad alcuni colleghi di inserirsi in due graduatorie invece che in una soltanto. Mi sono passate davanti in due, rendendo improbabile un&#8217;altra convocazione, specialmente in una provincia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img401.imageshack.us/img401/5121/profy.gif" alt="" width="177" height="253" /></p>
<p style="text-align: justify;">La vita dell&#8217;insegnante precaria al tempo della Gelmini è<a href="http://www.corriere.it/politica/10_aprile_30/gelmini-maternita-privilegio-mian_0aa5f66a-5441-11df-a5b5-00144f02aabe.shtml" target="_blank"> irta di sacrifizi</a>. Da parte mia, faccio parte di quelli che sono stati sommersi dalla salvaprecari, che ha permesso ad alcuni colleghi di inserirsi in due graduatorie invece che in una soltanto. Mi sono passate davanti in due, rendendo improbabile un&#8217;altra convocazione, specialmente in una provincia piccola come la mia.  Porcamiseriaccialurida. Non rimpiango le levatacce alle cinque del mattino per raggiungere entro la prima ora paeselli dell&#8217;entroterra siculo. Sulla strada incontravo sempre le pecore, qualche volta le mucche. La pastorizia non sembra in crisi come la scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">A stare senza lavorare ci si deprime, anche quando il piatto è pieno e le cose da fare non mancano. Così ho pubblicato in rete degli annunci offrendo i miei servizi come insegnante privata. Sono annunci piuttosto informali, in cui si legge che femmina sono, e giovane.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo essere stata fraintesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri mi ha chiamato un tipo, tale L.:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify">Azalais: Pronto<br />
L: Pronto, ho letto il tuo annuncio<br />
A: Ah, bene, bello, che cosa desideri?<br />
L.Vorrei delle lezioni di <em>fisica</em><br />
A. Ma io insegno filosofia, non posso darti lezioni di fisica. Se aspetti un attimo ti do il numero di un professore di fisica bravissimo&#8230;..<br />
L.Preferirei una ragazza<br />
A. Non conosco ragazze che insegnano fisica, mi dispiace&#8230;.<br />
L.Senti, ma pensavo, non è che potresti darmi tu qualche lezioncina un po&#8217; privata<br />
A. Clic</p></blockquote>
<p style="text-align: justify">Mi chiedo se le prostitute usino un modo convenzionale di farsi pubblicità simile agli annunci degli insegnanti, se ho beccato un feticista della pornoprof -dai, mettimi un altro due sul registro, prof, sono impreparato, picchiami con la bacchetta- o se L. non sa leggere. E allora sì che avrebbe bisogno di lezioni private. Ma non come intende lui.</p>
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		<title>Se ci riconosceremo, ci riconosceranno</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 14:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azalais</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Puntuale come ogni anno, e non potrebbe essere altrimenti dato che non si regola con i cicli della luna come carnevale e pasqua, arriva la festa della donna. Per molti anni per me, donna superiore e femminista fin da bambina -per indole più che per eredità culturale, la parte materna della mia famiglia è composta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><img class="aligncenter" src="http://img138.imageshack.us/img138/7457/8marzo.jpg" alt="" width="284" height="336" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Puntuale come ogni anno, e non potrebbe essere altrimenti dato che non si regola con i cicli della luna come carnevale e pasqua, arriva la festa della donna. Per molti anni per me, donna superiore e femminista fin da bambina -per indole più che per eredità culturale, la parte materna della mia famiglia è composta da donne autodeterminate più per costituzione che per ideologia – la festa della donna è stata un momento di incontenibile spasso. Trovavo molto divertente immaginare signore imbellettate in vesti animalier raggiungere locali di discutibile ambiente per festeggiare con del prosecco e uno spogliarello maschile il fatto di essere donne e di poter uscire, una sera l&#8217;anno, a festeggiare per il fatto di esserlo, donne, imbellettate e in vesti animalier, andando in locali di ambiente discutibile a bere prosecco e infilare banconote nel tanga di un giovane tamarro. Rare volte credo che il mio immaginario abbia raggiunto così accurate punte di realismo post-verista.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Poi ho avuto la fase arrabbiata. Cito direttamente un post di allora. Essere in rete <em>since</em> 2003 ha i suoi vantaggi, in fatto di reperibilità dei documenti che non ho cancellato. Qui il <a href="http://esseretango.spaces.live.com/blog/cns!B42009124C4E353!981.entry">link alla pagina originale</a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="JUSTIFY">Cosa aspettarsi da me, a proposito della festa della donna? Probabilmente una serie di sproloqui sullo squallore dell’andare a vedere gli spogliarelli, sui poveri alberi di mimosa spennati, sul fatto che essere donna non è poi una cosa straordinaria, visto che lo è metà dell’umanità, e tra le altre cose è la mia realtà quotidiana. Cose vere e sacrosante.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="JUSTIFY">Sull’inutilità dell’otto marzo in sé, invece, non mi sentirete dir nulla. Perché è profondamente giusto ricordare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="JUSTIFY">E’ giusto ricordare che tante guerre si sono combattute e si combattono sul corpo delle donne, non persone, ma fattrici di nuova  vita. Decisioni prese da altri, per scopi di altri, all’insegna della piena passività/ricettività del femminile. Stupri etnici, matrimoni per forza, l’oppressione di un cristianesimo dimentico di Maddalena, la minaccia di revisione della 194.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="JUSTIFY">E’ giusto ricordare che, per migliaia di anni, a una buona fetta dell’umanità non è stato permesso esprimersi secondo le sue capacità. Che ad oggi in molti luoghi la situazione non è cambiata. E quanto abbiamo perso tutti, in fatto di scienza, di letteratura, di filosofia, di arte, dall’impossibilità di operare di tante belle menti che non si sono potute scoprire tali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="JUSTIFY">E’ giusto ricordare che è una schiavitù che ha fatto comodo anche alle donne, per anni, e che è ancora ben lontano dall’essere superata, perché ancora noi donne non abbiamo trovato la nostra via per essere persone, senza né virilizzarci, né abdicare all’indipendenza. Dobbiamo lavorare, per noi e per i nostri figli, per costruire una cultura che sia davvero di tutti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="JUSTIFY">Per favore, quindi, non fateci gli auguri. E’ una giornata di lutto.</p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Oggi sono ancora convinta di quello che ho scritto anni fa, e sono molto felice di averlo ritrovato e riletto: aiuta a tirar su la stima di sé, troppo spesso calpestata. È problema femminile anche questo, ormai  di frequente misconosciuto. Ma aggiungerei che ritengo che adesso  si sia fatto ancora più necessario che anche gli uomini comincino a riflettere sul proprio ruolo.  I rapporti fra i sessi -che poi è come dire i rapporti tra le persone-  o almeno la rappresentazione che di essi fa la politica, mi sembrano tornati a essere in modo palese rapporti di potere.  La questione femminile non riguarda più solo i diritti delle donne, ma diventa sempre di più una questione di coscienza critica e di osservazione attenta dei rapporti dell&#8217;individuo con il potere subito e esercitato. Non possiamo considerarla una questione archiviata, e non potremo mai considerarla tale: se non lottiamo noi per difendere i nostri diritti non lo farà nessun altro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Dobbiamo mettere la mimosa sul bavero, allora? Se non siamo allergiche, perché no.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La virtù meno apparente</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 18:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azalais</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Governare l&#8217;immagine di sé in rete non vuol dire solo non farsi sfuggire dati che potrebbero metterci in imbarazzo se capitassero sulla scrivania del capo, o della nonna, ma anche cercare di capire l&#8217;effetto che le proprie esternazioni creano sulle persone con cui si è in contatto. Farlo è tanto più indispensabile quanto più si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://img707.imageshack.us/img707/9052/ipodlogo.jpg" alt="" width="150" height="159" /></p>
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<p style="text-align: justify;">Governare l&#8217;immagine di sé in rete non vuol dire solo non farsi sfuggire dati che potrebbero metterci in imbarazzo se capitassero sulla scrivania del capo, o della nonna, ma anche cercare di capire l&#8217;effetto che le proprie esternazioni creano sulle persone con cui si è in contatto. Farlo è tanto più indispensabile quanto più si ha visibilità, in rete e nella società civile (ma poi oggi sulla rete e su facebook in particolare  c&#8217;è differenza tra internet e  società civile?). D&#8217;altro canto, è un fatto che ci sono persone che, per ragioni che non mi sogno nemmeno di indagare, non hanno voglia di/non sono in grado di autodisciplinarsi. Ed è un bene che lo facciano, si impara a diffidare.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://img192.imageshack.us/img192/6645/glenngouldinrehearsalto.jpg" alt="" width="269" height="184" /></p>
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<p style="text-align: justify;">Ho scritto la mia tesi di laurea ascoltando in maniera ossessiva le Variazioni Goldberg di Bach suonate da Glenn Gould: il disco che è più facile trovare a casa di chi di musica classica ne capisce poco o nulla.  Non so come corregga le tesi il mio relatore, se in ascetico silenzio o ascoltando techno. Non so cosa stimoli al meglio la sua concentrazione, la giusta concentrazione che denota rispetto del lavoro altrui da parte di chi ha stabilito un patto di  fiducia con i propri tesisti. Ma ecco, a scoprirlo creatore di una fan page su facebook rivolta a dimostrare l&#8217;apprezzamento nei confronti dell&#8217;attività di <a href="http://www.facebook.com/pages/Correggere-le-tesi-con-iTunes-aperto-e-la-musica-sparata-a-tutto-volume/256870901081?v=info">&#8220;Correggere le tesi con iTunes aperto e la musica sparata a tutto volume&#8221;</a>, rimarrei male.</p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img100.imageshack.us/img100/7794/applelogothinkdifferent.png" alt="" width="290" height="183" /></p>
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<p style="text-align: justify;">Non sto a sindacare sulla liceità dell&#8217;ascoltare musica a tutto volume mentre si lavora. Qualsiasi cosa possa essere utile a concentrarsi per me va bene. Quando studio passeggio per la casa, quando scrivo ascolto musica -sempre gli stessi brani per lungo tempo, con fine ipnotico-.</p>
<p style="text-align: justify;">Trovo però che il messaggio trasmesso dalla Fan Page non sia: &#8220;uh, come mi concentro bene con la musica a tutto volume&#8221;, ma:  &#8220;Uh, ecchissene delle tesi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ero alla scuola per insegnanti apprendisti mi hanno insegnato che per un insegnante è importante rendersi conto del feedback reale dei propri allievi, del reale effetto che l&#8217;agire del docente ha su di loro. Mi hanno insegnanto anche che se si appare poco coerenti con il  proprio ruolo, o disattenti, è difficile fornire elementi di istruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Torno a essere studentessa, dunque -del resto, lo sono stata fino alla fine di gennaio, se si è studenti ai corsi di specializzazione- e offro il mio sincero parere sulla fan page <a href="http://www.facebook.com/pages/Correggere-le-tesi-con-iTunes-aperto-e-la-musica-sparata-a-tutto-volume/256870901081?v=info">&#8220;Correggere le tesi con iTunes aperto e la musica sparata a tutto volume&#8221;</a>.  L&#8217;impressione che a me dà  è che il suo fondatore voglia fare il figo, se mi è lecito il giovanilismo che  più mi sembra adatto al caso. Spero in una svista data dall&#8217;allegria di una sera alcolica, o in un furto di password, perché di professori yeah ne abbiamo abbastanza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Altre riflessioni sullo stesso argomento <a href="http://ladynviolet.blogspot.com/2010/02/candidi-impuniti.html">qui</a>, <a href="http://www.tommydavid.com/professori-e-moralisti/">qui</a>, e <a href="http://www.giofilo.it/?p=1703">qui</a></strong></p>
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		<title>Nun (te reggae chiù)</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 20:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azalais</dc:creator>
				<category><![CDATA[polemica]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il mio secondo tirocinio, quello del corso per insegnanti apprendisti specializzati in ragazzi caciaroni e silenziosi ma con qualche difficoltà in più, mi è capitato di assistere a un&#8217;ora di religione. La collega (BUM) ha detto alle ragazze di una seconda di considerare Gesù il loro fidanzato, un fidanzato che le ama sempre. Mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Durante il mio secondo tirocinio, quello del corso per insegnanti apprendisti specializzati in ragazzi caciaroni e silenziosi ma con qualche difficoltà in più, mi è capitato di assistere a un&#8217;ora di religione. La collega (BUM) ha detto alle ragazze di una seconda di considerare Gesù il loro fidanzato, un fidanzato che le ama sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi son venute in mente immagini di suore baffute e odorose di confetto falqui.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ex76pn9IjOE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ex76pn9IjOE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: right;">Il video è stato realizzato dal gruppo laicità della cgil e dalla comunità valdese di Savona.</p>
<p style="text-align: right;">I disegni sono del sempre grande <a href="http://danilomaramotti.altervista.org/">Danilo Maramotti</a></p>
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		<title>Tutti devoti tutti. Ma anche no</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 14:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azalais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La festa di Sant&#8217;Agata, a Catania, è una festa invadente. Affascinante e pagana -affascinante perché pagana- ma invadente. Lasciamo perdere la mafia, che -è provato, cfr puntata di report “i Vicerè” prima e seconda parte- non solo ha messo le mani sulla festa, ma ci rimesta dentro con gli avambracci fino al gomito. Facciamo finta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://img205.imageshack.us/img205/3252/aita.jpg" alt="" width="201" height="251" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify">La festa di Sant&#8217;Agata, a Catania, è una festa invadente. Affascinante e pagana -affascinante <em>perché</em> pagana- ma invadente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Lasciamo perdere la mafia, che -è provato, cfr puntata di report “i Vicerè” <a href="http://www.youtube.com/watch?v=HCH-WFkpMEE">prima</a> e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y6nJIdO7Pyo">seconda</a> parte- non solo ha messo le mani sulla festa, ma ci rimesta dentro con gli avambracci fino al gomito. Facciamo finta che non ci sia la cera che, sciolta in terra,  provoca ogni anno incidenti agli automobilisti e ai pedoni. Son quasi sicura che i catanesi che leggono abbiano tutti rimediato o quasi  una culata sul basolato lavico dei marciapiedi del centro storico. In più, la gestione delle cererie è quantomeno sospetta,  cfr un articolo ben documentato di Catania possibile, in un numero che non trovo più e quindi non posso allegare, accidenti. Passino pure gli incidenti, anche mortali, lungo il percorso della vara. È evidente che disapprovo la calca e la considero pericolosa perché sono miscredente, non perché anno per anno c&#8217;è il reale pericolo che qualcuno ci lasci le penne, e <a href="http://www.girodivite.it/La-festa-di-S-Agata-di-Catania.html">ogni tanto pure succede</a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Ma non trovate anche voi che svegliare un&#8217;intera città alle quattro e trenta del sabato mattina con i botti dei fuochi d&#8217;artificio sia un po&#8217; eccessivo?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;">Nella foto, quello che apprezzo di più della festa.</p>
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		<title>Shut up and start writing</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azalais</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[fatti miei]]></category>
		<category><![CDATA[ossessioni]]></category>
		<category><![CDATA[pensare]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero]]></category>
		<category><![CDATA[perfezione]]></category>
		<category><![CDATA[perfezionismo]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il livello che mi concede un briciolo di soddisfazione interiore per un lavoro svolto è la perfezione. Quando non posso raggiungerla, e quasi mai si può, che tutto vada a ramengo, non mi importa più. Sono ossessionata. Questa confessione è per giustificare a me stessa il fatto che non scrivo quasi più, salvo rare incursioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://img52.imageshack.us/img52/7831/33655887058d43fe1c54m.jpg" alt="" width="167" height="240" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il livello che mi concede un briciolo di soddisfazione interiore per un lavoro svolto è la perfezione. Quando non posso raggiungerla, e quasi mai si può, che tutto vada a ramengo, non mi importa più. Sono ossessionata.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa confessione è per giustificare a me stessa il fatto che non scrivo quasi più, salvo rare incursioni <a href="http://www.argo.catania.it/">qui</a>. Da quando scrivo poco non son più capace di infilare pensieri uno dietro l&#8217;altro in maniera rilassata e qualche volta pure efficace. Le poche volte che mi siedo davanti a un dispositivo da scrittura, penna, foglio, computer che sia, produco testi che non mi piacciono per niente,  mi avvilisco e li cancello subito, senza averli fatti leggere a nessuno. Non ho mai pensato di essere una scrittrice, non so domare le parole finché mi obbediscano ciecamente, ma la parola scritta mi è sempre piaciuta. E ancor più mi piace la lucidità che mi accompagna nei periodi in cui scrivo.  Prima pensavo che fosse l&#8217;essere lucida a spingermi a scrivere; ora, non ne sono più convinta. L&#8217;arte di mettere le parole una dietro l&#8217;altra, e l&#8217;arte di pensare, che poi è la stessa, non sono figlie delle muse, ma dell&#8217;esercizio e della disciplina. Devo costringermi a mettere giù qualche riga, ne va – sul serio- della mia salute.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;">La foto viene da<a href="http://www.flickr.com/photos/delgrossodotcom/3365588705/"> qui</a></p>
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